Criminal Jokers, strabuzzate occhi (e orecchie)

Energia da vendere per i Criminal Jokers il 28 gennaio sul palco del Bloom di Mezzago. Neverland regala un’altra serata imperdibile. Tocca ai Sakee sed aprire le danze sulle note del loro nuovo EP “Bacco“. Una performance di cuore e sudore per la band bergamasca.

Poi arriva come un treno l’energia del trio pisano, che fa strabuzzare occhi (e le orecchie) al pubblico che affolla il Bloom.

I Criminal Jokers nascono a Pisa a metà degli anni zero e sono poco più che ventenni ai giorni nostri. Poche chiacchere rispetto al passato quindi, ma molta sostanza nell’oggi. Nascono come buskers in chiave punk, mutuando strumentazione ed attitudine dai concittadini Zen Circus e quindi da tutto un certo tipo di folk punk americano figlio dei Violent Femmes e dei Cramps. La personalità e la costanza li allontanano presto da influenze “pesanti” e riescono a scrivere una manciata di brani che poco hanno da invidiare – se non nulla – a band più anziane o blasonate. L’ingresso del chitarrista Francesco Pellegrini, già tra le fila dei livornesi Walrus, importa nella band la scarica elettrica e new wave che mancava alla base ritmica storica (Francesco Motta e Simone Bettin) per completare la mutazione in una band capace di affrontare il primo disco con la testa alta.
Il disco intitolato This Was Supposed To Be The Future esce a fine novembre per Iceforeveryone/Infecta/Audioglobe, con la produzione artistica di Andrea Appino, chitarrista e voce degli Zen Circus che, partendo proprio dal legame stretto fra questa giovane band e la propria, ha deciso di elettrificare e comprimere il suono fino ad allontanarlo definitivamente dal folk e portarlo nei territori più fumosi della wave, che diventa quasi dark.
Complice dietro al mixer anche Manuele “Max Stirner” Fusaroli, produttore di molti fra i dischi di maggior successo dell’attuale scena indipendente italiana: Le luci della centrale elettrica, Giorgio Canali, Tre allegri ragazzi morti, Zen Circus, Sikitikis, Redworm’s Farm e molti altri.
Con un live set tanto energico (e ci mancherebbe, vista la giovane età dei tre ragazzi) quanto insolito (il cantante è anche il batterista che suona in piedi dei tamburi improbabili posseduto come in un sabba), i Criminal Jokers sono pronti a conquistare questo paese e presto anche molti altri.

(Foto di LaPinni)



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