Occhio (anzi, orecchio) agli Spread

“C’è tutto il tempo per dormire sottoterra”, il nuovo disco degli Spread, è ascoltabile in streaming integrale su Rockit.it. Un lavoro complesso, visionario e allo tempo stesso figlio di una lucida presa di coscienza. Liriche spiazzanti e mai banali che toccano vari temi distribuite su un tappeto musicale tanto vario quanto intenso in cui la sessione ritmica e quella melodica si incastrano creando brani potenti e compatti.

Nel ‘70 Orietta Berti cantava “Fin che la Barca Va” che, oltre che alla sua canzone più famosa, è anche un inno alla spensieratezza.

Spread, dopo l’album d’esordio “Anche i Cinghiali hanno la Testa” tornano a distanza di un anno con un nuovo disco, un viaggio attraverso le cose che corrodono l’anima e ti “scavano la fossa”. Un viaggio che parte proprio da “Fin che la Barca Va”, un ironico lamento che man mano il disco prende forma, attraversa con il suo eco quei buchi che, come tane, ci accolgono e ci nascondono (chissà da cosa poi?).
Ma “C’è Tutto il Tempo per Dormire sotto Terra!” non è un disco che ‘affonda’ in una malinconia vittimista: è più che altro un ritratto e una presa di coscienza affrontata con il sorriso sulle labbra. Un racconto in più parti, uno stream of conciousness che li slega l’uno dall’altro pur
accomunandoli sotto un unico comune denominatore. I pezzi sono cuciti insieme da intermezzi musicali, spesso portatori di significato, in
cui le note si rincorrono e cadono consequenzialmente nel pezzo successivo in un percorso delirante che parte dal do di “Fin che la Barca Va” e arriva al re di “Trittico” (ultima traccia del disco). Ogni pezzo è un gradino verso l’alto, un passo avanti rispetto al buio del buco sotto terra.>

Un lungo lavoro, iniziato ai primi di Giugno 2010 e conclusosi a Gennaio 2011. Le registrazioni sono state affidate a Fabio Intraina (Tray Studio) e il mastering ad Alberto Ferrari (Verdena c/o HenHouse Studio).

01. Fin che la barca va
02. M.C. ‘n.H.N.F.
03. Charlie
04. La piramide (Signoraggio)
05. Elastico
06. Gundamn
07. Urina
08. Castello di Poppi
09. In guardia!
10. Moscerini
11. Flessibile
12. A-lot-ano
13. Trittico 14. … (ghost track)

One Response to “Occhio (anzi, orecchio) agli Spread”

  1. SAtana 30 marzo 2011 at 14:05 #

    gli spread li ho scoperti io

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